Le gambe più lunghe
All'inizio del decennio, il record delle gambe più lunghe apparteneva alla supermodella tedesca Nadja Auerman, con 1,14 m, ma chiaramente esistevano molte ragazze “in gamba” anche fuori dal mondo della moda. Lisa Hall di Maldon, Essex, UK, si fece avanti nel gennaio 2001 con il suo 1,24 m di gambe, insufficienti però a battere la connazionale Sam Stacey of Stainforth, Doncaster, UK. Le sue gambe di 126,36 cm appaiono nell'edizione del 2002 di Guinness World Records. La primatista attuale, Svetlana Pankratova, si fece notare solo nel 2003, quando si mise in contatto con noi. Le gambe affusolate di Svetlana, di origine russa, hanno fatto segnare la misura di 132 cm a Torremolinos, Spagna, dove ora vive, l'8 luglio 2003. Agente immobiliare a Marbella, Spagna, da quando è primatista mondiale Svetlana è diventata sempre più conosciuta e nel 2009 ha compiuto un tour internazionale, mostrando le sue lunghissime gambe a giornalisti di tutto il mondo. Il suo dono eccezionale ha anche qualche inconveniente: capi d'abbigliamento su misura, porte troppo basse, spazio insufficiente in auto e in aereo. Ma è un piccolo prezzo da pagare per un record di tale levatura.
Il maggior numero di figli sopravvissuti a un singolo parto
Personaggio che ha fatto discutere, Nadya Suleman (USA) ha dato alla luce otto figli, sei maschi e due femmine, concepiti tramite fecondazione in vitro al Kaiser Permanente Medical Center, Bellflower, California, USA. I bambini, tutti sopravvissuti, erano prematuri di nove settimane alla nascita, avvenuta con taglio cesareo, e sono stati accolti da altri sei fratelli, anch'essi concepiti da Nadya per fecondazione assistita. In interviste concesse all'epoca del parto la Suleman dichiarava che "è sempre stato il mio sogno avere una grande famiglia, un'enorme famiglia”. Le gravidanze multiple comportano un rischio più alto per madri e bambini, ma non è raro che vadano a buon fine. A un medico italiano, Gennaro Montanino, si deve la segnalazione del maggior numero di embrioni nel grembo di una donna, quando il 22 luglio 1971 rimosse i feti di dieci femmine e cinque maschi dall'utero di una donna di 35 anni rimasta anonima. Un farmaco contro l'infertilità era stato responsabile di questo caso unico di gravidanza con 15 gemelli.
L'uomo con più piercing
Tutti prima o poi sentono il peso del conformismo imposto dagli obblighi sociali, ma l'ex funzionario di banca John Lynch (UK), detto “Prince Albert”, ha portato all'estremo il bisogno di uscire dalla massa anonima. John ha contattato Guinness World Records nell'aprile 2008, informandoci dei suoi numerosi piercing e della sua intenzione di togliere il titolo di uomo con più piercing all'allora detentore, Luis Antonio Agüero. Agüero dell'Avana, Cuba, aveva conquistato il record nel 1999 con 230 piercing su corpo e volto. Quando John venne da noi per farsi esaminare, i giudici trovarono che aveva in realtà 200 piercing, troppo pochi per battere il record. Ma John non era disposto ad arrendersi. Voleva dimostrare di che tempra era fatto ed assicurarsi un posto negli annali di Guinness World Records. Che impegno! Quando si ripresentò per un secondo conteggio, il 17 ottobre 2008, John aveva totalizzato 241 piercing, di cui 151 su testa e collo.
L'uomo vivente più basso in grado di muoversi
Nella prima parte del decennio, Nelson de la Rosa (Repubblica Dominicana) con una statura di 72 cm era l'uomo mobile, cioè in grado di camminare, più basso. Purtroppo Nelson è morto nel 2006, lasciando vacante il titolo di uomo vivente più basso. Solo l'anno successivo le nostre ricerche ci hanno portato nella Mongolia Interna, nella stessa zona della Cina del gigante Bao Xi Shun, fino alla casa di He Pingping. Il direttore di Guinness World Records, Craig Glenday, si è recato personalmente a conoscere Pingping nel 2008 e ha coordinato le operazioni di verifica da parte di un gruppo di medici a Hohhot, Mongolia Interna, tramite le sei misurazioni regolamentari effettuate mattina, mezzogiorno e sera, in piedi e sdraiato, del 22 marzo 2008. Ne è risultato che la statura di Pingping è di 74,61 cm, che gli vale il titolo di uomo mobile vivente più basso. Infatti la sua pur bassa statura non è sufficiente per il record di uomo vivente più basso. Tale titolo spetta a Lin Yih-Chih di Taiwan, alto 67,5 cm. Sfortunatamente la statura di Yih-Chih è conseguenza di osteogenesi imperfetta, una malattia genetica caratterizzata da fragilità ossea che lo costringe su una sedia a rotelle senza la possibilità di alzarsi in piedi né di sdraiarsi.
L'uomo vivente più alto
Quando si parla di record, questo è letteralmente uno dei più grandi. Nessuno è mai riuscito a battere l'irraggiungibile statura di 272 cm di Robert Wadlow nei 54 anni di storia di Guinness World Records, ma ci sono stati molti pretendenti al titolo di uomo vivente più alto. Uno dei più recenti è Bao Xi Shun (Cina), alto 236,1 cm secondo la misurazione all'ospedale di Chifeng, Mongolia Interna, Cina, del 15 gennaio 2005. Da semplice uomo alto, Xi Shun è presto diventato una superstar e per alcuni anche un supereroe, quando ha usato le sue lunghe braccia per rimuovere pericolosi pezzi di plastica dallo stomaco di due delfini in un acquario di Fushun, Cina, nel 2006. Il suo primato è poi stato messo in discussione nel 2008, con la rivendicazione del titolo di uomo più alto da parte dell'ucraino Leonard Stadnyk. Purtroppo, malgrado esista una certa documentazione medica, Stadnyk non ha mai acconsentito a sottoporsi alle rigorose procedure di misurazione previste da Guinness World Records, che richiedono tre rilevazioni a piedi nudi, al mattino, a mezzogiorno e alla sera, per determinare l'altezza media nell'arco della giornata. Xi Shun ha così riconquistato il suo titolo, fino a quando non si è fatto avanti un altro pretendente dalla Turchia, Sultan Kösen. Un squadra di giudici di Guinness World Records ha incontrato Sultan, che ha fatto segnare una statura di 246,5 cm all'ospedale di Mardin, Turchia, nel febbraio 2009, diventando ufficialmente l'uomo vivente più alto.
L'uomo più tatuato
Con un tatuaggio a pelle di leopardo, con macchie scure su fondo giallo, che gli copre il 99,9 % della superficie corporea, l'ex militare Tom Leppard (UK) si sentiva ragionevolmente sicuro di poter conservare il proprio record mondiale Guinness, ma non aveva previsto la tenace determinazione di Lucky Diamond Rich (Australia). Lucky Rich voleva quel record. Quando si accorse che l'intera sua collezione di tatuaggi fatti in ogni parte del mondo non era sufficiente, decise di compiere un passo drastico con una copertura del 100% di inchiostro nero su tutto il corpo, incluse le palpebre, la pelle delicata tra le dita dei piedi, nelle orecchie e perfino sulle gengive. Ma non era finita: il più tatuato di tutti i tatuati ha deciso poi di farsi fare altri disegni bianchi sopra il nero, e poi disegni colorati sopra il bianco! Gli interessi di Rich non si limitano ai tatuaggi: è giocoliere, pedala sul monociclo e inghiotte anche spade, per cui ci sono diversi primatisti che potrebbero cominciare a preoccuparsi se Lucky Rich dovesse decidere di conquistare qualche altro record.
L'uomo più pesante
Mentre in alcune categorie la competizione è serrata, in altre le rivendicazioni sono meno numerose. Una categoria di questo secondo tipo è quella dell'uomo più pesante. Per parte del decennio il record era rimasto all'americano T.J. Albert Jackson di Baton Rouge, Louisiana, USA, che pesava 404 kg al momento della morte, il 18 dicembre 1988. Poi, nel gennaio 2006, il messicano Manuel Uribe Garza lanciò un appello ai media: cercava aiuto per perdere peso e tornare a una vita normale, dopo essere arrivato a pesare 560 kg. Da allora, e con assistenza medica, Manuel ha cominciato gradualmente a perdere peso e a marzo 2007 era diminuito a 381 kg. Manuel era costretto a letto dal 2002 e ancora non è in grado di stare in piedi da solo, ma sta facendo molti progressi. Sotto controllo medico e con la dieta a Zona sta perdendo peso a un ritmo spettacolare. Due anni dopo il suo appello era sceso sotto i 300 kg. Ha sposato Claudia Solis nell'ottobre 2008 ed è uno dei pochi detentori di record mondiali che si è impegnato al massimo per perdere il proprio primato da Guinness.
La perdita di peso più grande nell'arco della vita
Un uomo che potrebbe avere qualcosa da insegnare al peso massimo Manuel Uribe è Michael Herbranko (USA). Michael alla nascita, il 14 maggio 1953, pesava 3,85 kg, ma a 10 anni era arrivato a superare 81 kg e, malgrado i tentativi di dimagrire, era destinato a ingrassare ancora di più. Nel 1988 la situazione era disperata, il suo peso era intorno ai 410 kg e Michael decise di chiedere un aiuto medico. L'intervento ebbe successo e nel 1989 il suo peso era sceso sotto i 90 kg, il che gli valse il suo primo ingresso nel libro Guinness World Records. Purtroppo Michael non riuscì a mantenersi a quei livelli e nel giugno 1996 si dovette aprire un varco nella sua casa per permettergli di uscirne. Ancora una volta Michael riuscì a perdere moltissimo peso relativamente in fretta, ma solo per riacquistarlo in seguito. A giugno 1999 aveva raggiunto un picco di circa 500 kg. Dovette essere portato fuori casa con un carrello elevatore per essere curato in un centro medico di Brookhaven. Nel 2003 il suo peso era sceso a 348 kg. Al momento di andare in stampa con Guinness World Records 2010, Michael aveva perso un totale stimato di 5000 libbre (2267,961 kg) e gli auguriamo di riuscire a mantenersi in forma per il futuro.
Le unghie più lunghe (uomini)
Nel campo delle unghie di lunghezza esagerata pochi possono competere con Shridhar Chillal (India), a lungo primatista mondiale. Shridhar non taglia le unghie della mano sinistra dal 1952. Una misurazione di tutte e cinque le unghie il 4 febbraio 2004 dava un totale di 7,05 m, che gli ha assicurato il record delle unghie più lunghe di una singola mano. Ma il risultato di Shridhar non è paragonabile con quello di Melvin Boothe di Pontiac, Michigan, USA. Come vedete, Melvin ha unghie lunghe di entrambe le mani, per un totale di 9,05 m, misurato il 2 giugno 2007, che rappresenta un record assoluto nel campo delle unghie umane. Melvin ha incontrato Lee Redmond, la donna con le unghie più lunghe, per un servizio fotografico di Guinness World Records nel 2008. Un evento reso ancora più unico da una sfortunata circostanza: di lì a poco, all'inizio del 2009, Lee avrebbe spezzato le unghie in un incidente automobilistico; all'ultima misurazione raggiungevano una lunghezza totale di 8,65 m, sul set di Lo show dei record a Madrid, Spagna, il 23 febbraio 2008.
La madre vivente più vecchia
Alcuni record restano decisamente difficili da battere e passano anni tra un tentativo e l'altro, mentre in certe aree è il progresso tecnologico a rendere possibili nuovi record. Prendiamo il caso della madre più vecchia, per esempio. Dalla nascita di Louise Brown (UK), il 25 luglio 1978, la prima bambina concepita “in provetta”, gli sviluppi nei trattamenti per la fertilità hanno reso più facile avere figli in età più avanzata. Molte nazioni hanno stabilito regole per evitare usi impropri delle nuove tecniche, ma tali regole non esistono ovunque o non sempre sono rispettate. Maria del Carmen Bousada Lara (Spagna) desiderava avere un figlio al punto che, dopo aver ricevuto un rifiuto nel paese natio, si è recata negli Stati Uniti per essere sottoposta a una procedura di fecondazione assistita, sostenendo di avere 55 anni per essere ammessa al trattamento. Maria è rimasta incinta e ha dato alla luce due gemelli, Christian e Pau, con parto cesareo all'età di 66 anni e 358 giorni all'ospedale Sant Pau di Barcellona, Spagna, il 29 dicembre 2006, diventando nello stesso tempo la madre più vecchia e la madre più vecchia di due gemelli.